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20/03/2006
Conferita la medaglia d'oro al valor civile a Fabrizio Quattrocchi
Il 20 marzo è una data che resterà scolpita nella memoria nazionale italiana.
Due anni di accuse, di ingiurie, di vergognose prese di posizioni infatti sono state spazzate via del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che ha finalmente conferito la medaglia d’oro al valor civile a Fabrizio Quattrocchi, un uomo caduto in Iraq per mano di sanguinari terroristi, che nonostante le minacce non sono riusciti a scalfire il suo spirito fiero e l’orgoglio nazionalista che portava nel cuore. Quando la notizia della tragedia venne annunciata dalle televisioni e dai giornali nazionali, Azione Giovani iniziò una forte campagna di sensibilizzazione nelle piazze, nelle scuole, nelle università, attraverso mobilitazioni massicce e raccolte di firme, per chiedere alle Istituzioni di onorare la memoria di Quattrocchi attraverso un riconoscimento importante, come la medaglia al valore che si assegna a coloro che donano la propria vita in nome dell’amor patrio.
Eppure c’è chi lo ha chiamato mercenario, chi si è opposto alla celebrazione di funerali di Stato, chi si è beffato del dramma traendone spunto per attaccare l’altra parte politica, chi si è gongolato nel constatare che il Governo non fosse riuscito nell’impresa di riportare a casa vivi tutti e quattro quegli ostaggi “spie”. Sono gli stessi, protetti dalla sinistra in modo neanche troppo nascosto, che con macabra soddisfazione inneggiano contro le vittime di Nassirya, distruggono negozi, danno vita a manifestazioni vandaliche capaci di mettere a fuoco e fiamme intere città e ancor peggio ci ritroveremo in Parlamento.
Per una volta però, le ingiurie dei “pacifinti” si sono dissolte come polvere, perché l’Italia ha riabbracciato uno dei suo figli più coraggiosi, proprio quanto è stata chiamata a rendergli onore.
Il suo sacrificio prende forma nella mente di un’intera Nazione. Fabrizio è un patriota moderno che prima di essere assassinato ha pensato alla sua Italia ed al suo popolo, lasciando un indelebile segno nel cuore di ogni italiano e di tutti coloro che lo considerano un simbolo.
Fabrizio Quattrocchi ci ha reso vivi, ci ha reso orgogliosi, ancora una volta, di appartenere a questa Nazione.
Non lo dimenticheremo, le sue parole ci accompagneranno nelle sfide di ogni giorno. “Vi faccio vedere come muore un italiano” è l’ultima frase che ci ha donato. “Ecco come si onora un italiano” è quella che oggi, finalmente, possiamo pronunciare con grande commozione ed orgoglio.
Azione Giovani Macerata
Per ulteriori informazioni scrivere a
postmaster@azionegiovani.macerata.it
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